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Lunghezza del percorso

Il pittoresco percorso si snoda con grazia per 150 chilometri.

Durata

Trascorrerai sette giorni immergendoti nella natura.

Località

Incontrerai straordinari monumenti storici.

Servizi

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Cammino di Santiago da Dubrovnik

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Cos'è il Camino Dubrovnik?

Il Camino Dubrovnik è un itinerario storico, culturale e turistico, nonché la via che i pellegrini percorrono per andare da Dubrovnik a Međugorje. Collegando Dubrovnik, la meta turistica più nota di questo lembo di mondo, a Međugorje, uno dei più frequentati luoghi di pellegrinaggio d’Europa insieme con Lourdes e Fatima, quest'itinerario culturale, che porta in sé i valori universali del termine “camino”, rappresenta una sfida unica e un'esperienza indimenticabile. Il Camino Dubrovnik, pieno di bellezze naturali e sentieri storici disseminati di beni culturali e luoghi sacri risalent...

Il Camino Dubrovnik è un itinerario storico, culturale e turistico, nonché la via che i pellegrini percorrono per andare da Dubrovnik a Međugorje. Collegando Dubrovnik, la meta turistica più nota di questo lembo di mondo, a Međugorje, uno dei più frequentati luoghi di pellegrinaggio d’Europa insieme con Lourdes e Fatima, quest'itinerario culturale, che porta in sé i valori universali del termine “camino”, rappresenta una sfida unica e un'esperienza indimenticabile. Il Camino Dubrovnik, pieno di bellezze naturali e sentieri storici disseminati di beni culturali e luoghi sacri risalenti addirittura a quattromila anni fa, e con un’offerta enogastronomica tradizionale davvero unica, è in grado di esaudire i desideri di ciascuno: dai turisti in cerca di una vacanza attiva intrisa d’avventura, alle persone desiderose di conoscere nuove culture e tradizioni, ai classici pellegrini.
Il Camino Dubrovnik è parte della rete europea dei Cammini di san Giacomo – Camino de Santiago che attraversa i territori della Repubblica di Croazia e della Bosnia ed Erzegovina, andando dalla chiesa di San Giacomo a Dubrovnik fino alla chiesa di San Giacomo a Međugorje. La confraternita croata di san Giacomo, affiliata all’Arciconfraternita di san Giacomo di Santiago de Compostela, nonché erede della tradizione delle confraternite croate che, dal 1203, assistono e incoraggiano i pellegrini ad affrontare il Cammino verso il santuario di san Giacomo apostolo a Santiago de Compostela,annovera l’itinerario che va da Dubrovnik a Međugorje in quella rete con cui, attraverso il progetto Camino Croazia, si cerca di connettere questa parte d’Europa con le reti del Camino che vanno fino a Santiago de Compostela.

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Quanto dura il viaggio?

Il viaggio da Dubrovnik a Međugorje è stato pianificato per una durata di sette giorni. Ognigiorno, al termine della tappa prevista, chi partecipa potrà trovare vitto e alloggio epotrà rifornirsi di tutto ciò che serve per continuare il viaggio. La lunghezza media diciascuna delle sette tappe è di 25 chilometri: tre si trovano nel territorio della Repubblicadi Croazia, le restanti quattro in Bosnia ed Erzegovina. In Bosnia-Erzegovina si entraattraverso il valico di frontiera che si trova a circa un’ora a piedi dalla località turistica diSlano, cuore del comprensorio comunale del Dubrovačko pri...

Il viaggio da Dubrovnik a Međugorje è stato pianificato per una durata di sette giorni. Ognigiorno, al termine della tappa prevista, chi partecipa potrà trovare vitto e alloggio epotrà rifornirsi di tutto ciò che serve per continuare il viaggio. La lunghezza media diciascuna delle sette tappe è di 25 chilometri: tre si trovano nel territorio della Repubblicadi Croazia, le restanti quattro in Bosnia ed Erzegovina. In Bosnia-Erzegovina si entraattraverso il valico di frontiera che si trova a circa un’ora a piedi dalla località turistica diSlano, cuore del comprensorio comunale del Dubrovačko primorje (Litorale raguseo),che è anche il traguardo finale della tappa del secondo giorno.
Prima di affrontare il viaggio, ci si può anche procurare le c.d. Credenziali del pellegrino,una specie di passaporto rilasciato dall'Ente per il Turismo della Città di Dubrovnik edalla Cattedrale di Santa Maria Maggiore (Velika Gospa), all'interno del complessostorico di Dubrovnik. Le Credenziali del pellegrino servono a raccogliere i timbri che confermano il completamento di ogni singola tappa del Camino Dubrovnik. Le località in cui è prevista l’assegnazione dei timbri sono contrassegnate sull'app, ed è possibilecollezionarne altri lungo il percorso (come i timbri dei Cammini in Portogallo e Spagna).All'arrivo a Međugorje, il pellegrino riceverà il Certificato di Compostela, a conferma delcompletamento del Camino Dubrovnik.

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Che cosa potrò incontrare lungo il tragitto?

Lungo il Camino Dubrovnik c’è un’intera sequela di beni culturali e siti naturali protetti.Chi lo percorra avrà modo di vivere e vedere l’eredità storica di queste terre, risalentead almeno quattro mila anni fa. Lungo il tragitto, la maggior parte dei beni delpatrimonio storico – culturale appartiene al periodo illirico. Quasi tutte le fortezze, iborghi e i luoghi di sepoltura d’origine illirica risalgono a oltre duemila anni primadell’Evo moderno. Le vie di comunicazione costruite dagli Illiri furono successivamenteutilizzate anche dalle altre popolazioni che si insidieranno su queste terre: ...

Lungo il Camino Dubrovnik c’è un’intera sequela di beni culturali e siti naturali protetti.Chi lo percorra avrà modo di vivere e vedere l’eredità storica di queste terre, risalentead almeno quattro mila anni fa. Lungo il tragitto, la maggior parte dei beni delpatrimonio storico – culturale appartiene al periodo illirico. Quasi tutte le fortezze, iborghi e i luoghi di sepoltura d’origine illirica risalgono a oltre duemila anni primadell’Evo moderno. Le vie di comunicazione costruite dagli Illiri furono successivamenteutilizzate anche dalle altre popolazioni che si insidieranno su queste terre: nell’antichitàdai Greci e dai Romani; poi dalle popolazioni slave, per tutto il Medioevo e fino all’Evomoderno. Lungo il Camino ci si può imbattere sia nei resti delle strade fatte costruire daNapoleone Bonaparte, sia nei resti della ferrovia (che la gente del posto chiama “Ćiro”)costruita al tempo del dominio asburgico. Sul ciglio delle strade e attorno ai castellieri eai cimiteri, lungo il Camino, non è raro incontrare cippi funerari (detti stećci) risalenti aisecoli XIII e XIV che si ascrivono alla setta cristiana dei bogomili. Il Camino passa ancheaccanto al monastero ortodosso di Zavala, del XVI secolo, e supera il ponte del Mustaj-beg che fu costruito sul fiume Bregava, nei pressi del villaggio di Klepci, al tempodell'Impero ottomano. Il percorso è punteggiato anche da una lunga sequela di chiese econventi cattolici costruiti tra i secoli IX e XX.
Tra le bellezze naturali e i beni protetti disseminati lungo il tragitto del Camino, figuranoanche il lago artificiale Kočišće a Orašac, una roverella di quasi sette secoli e letartarughe protette a Majkovi, la grotta Vjetrenica vicino a Zavala e il Parco naturaleHutovo Blato, che è anche il punto di arrivo della quinta tappa del viaggio che porta aMeđugorje. Il sentiero attraversa anche la piana di Popovo polje e segue il corso delfiume Trebišnjica, poi i bacini idrici Vrutak e Svitavsko jezero, e infine i fiumi Krupa,Bregava e Neretva.

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Domande/risposte frequenti (FAQ)

Considerato il gran caldo che caratterizza quest’area (in particolare il tratto che attraversa la Bosnia ed Erzegovina), il periodo migliore per partire è senz’altro quello che va da ottobre a maggio.

Luglio e agosto sono mesi estremamente impegnativi a causa del caldo: se si sceglie di affrontare il Camino durante l’estate, è bene programmare ogni tappa con partenza all’alba.

Si raccomanda che il peso dello zaino pieno non superi il 10-15% del peso corporeo del viaggiatore, onde evitare grandi sforzi e l’ulteriore stanchezza dovuta al peso eccessivo.

Siccome il terreno sul quale si cammina è in parte brullo e sassoso, è consigliato l’uso degli scarponcini da montagna e, se possibile, dei bastoni da trekking.

Vista la totale assenza di esercizi commerciali lungo alcuni tratti, e la mancanza di centri abitati per tutta la quarta tappa, d’estate si raccomanda di portare con sé almeno tre litri d’acqua cadauno per tappa.

È necessario raccogliere almeno 12 timbri, due per ciascuna tappa.

L’app dedicata ti aiuterà a trovare alcune strutture ricettive consigliate. Le altre potrai trovarle tramite Google, oppure tramite altre app che offrono alloggio.

C’è anche la possibilità di chiedere alloggio in una delle strutture ecclesiastiche ubicate nei centri abitati a fine tappa. Fa eccezione il villaggio di Hutovo, meta della quarta tappa del Camino Dubrovnik, dove il Comune di Neum, con il sostegno della Città di Dubrovnik, mette a disposizione dei pellegrini una struttura ricettiva nel centro del paese.

Chiamando il 112 (anche tramite l’app), si contattano i servizi di emergenza e il Soccorso alpino croato.

Il confine di Stato con la Bosnia ed Erzegovina si attraversa alle spalle del paese di Slano, dopo circa tre ore a piedi lungo la terza tappa del Camino, il cui traguardo coincide con il paese di Ravno (Bosnia-Erzegovina).

È necessario essere muniti di un documento d’identità in corso di validità (passaporto e/o carta d’identità). Poiché si tratta del confine esterno dell’Unione europea, tutti i pellegrini che non possono entrare in Bosnia-Erzegovina con la sola carta d’identità (si prega di verificare prima di partire), dovranno esibire il proprio passaporto.

Dubrovnik–Mokošica
Mokošica–Orašac
Ravno–Hutovo
Hutovo–Čapljina
Čapljina–Međugorje

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